Sebastian Spataro, Project Manager Tecnogallo: “La fiducia ricevuta mi ha permesso di diventare una parte attiva dell’azienda”

In un’azienda, la crescita non riguarda solo i risultati raggiunti. Conta anche il modo in cui le persone costruiscono il proprio ruolo nel tempo, attraverso esperienza, fiducia e responsabilità sempre più concrete.

Oltre alla parte tecnica e alla qualità degli interventi sul campo, esiste un lavoro meno visibile ma essenziale. Significa coordinare attività, organizzare risorse, dialogare con clienti e fornitori, seguire i progetti e mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza. In questo equilibrio, il project manager diventa una figura di riferimento, capace di collegare persone, esigenze e processi.

È in questo contesto che nasce il percorso di Sebastian Spataro, project manager in Tecnogallo. In questa intervista racconta la sua crescita professionale, la fiducia ricevuta e il forte senso di appartenenza all’azienda.

Sebastian, sei in Tecnogallo da 5 anni. Se dovessi descrivere questo percorso con una sola parola, quale sceglieresti?

L’unica parola che mi viene in mente è “fantastico”. In questi anni ci sono stati tanti momenti in cui ho imparato a gestire situazioni diverse: dalle più semplici alle più complesse, fino a quelle che richiedono più tempo, attenzione e dedizione.

Con la voglia di migliorare e di imparare cose nuove, in Tecnogallo ho avuto l’opportunità di crescere professionalmente in modo importante. Questo percorso mi ha portato a ricoprire responsabilità sempre più significative.

Cosa facevi prima di entrare in Tecnogallo?

Prima lavoravo come agente immobiliare, quindi provenivo da un settore completamente diverso. Quell’esperienza mi aveva comunque permesso di sviluppare competenze nella vendita e nella relazione con le persone.

In Tecnogallo ho poi intrapreso un percorso più ampio. Mi sono confrontato con clienti, fornitori, amministrazione, titolari e squadre operative. Oggi seguo attività diverse, dalla gestione organizzativa al coordinamento dei lavori. Ho scelto questa realtà perché sono una persona ambiziosa e qui ho trovato un ambiente in cui imparare, crescere e mettermi alla prova ogni giorno.

Di cosa ti occupi concretamente?

Mi occupo soprattutto della gestione degli incarichi operativi. Seguo il coordinamento tra amministrazione, titolari, tecnici, fornitori e clienti. Con i titolari definisco l’avvio dei lavori, con i tecnici organizzo le attività sul campo, mentre con i fornitori mi confronto per reperire materiali e ottenere le migliori condizioni.

La mia giornata richiede attenzione costante, perché devo tenere insieme organizzazione, relazioni e gestione pratica.

Un aspetto meno visibile è la sicurezza sul lavoro, che seguo in autonomia. In base al tipo di intervento, valuto quali tecnici coinvolgere, come distribuirli nei cantieri e quali accorgimenti adottare.

C’è un episodio di questi anni che ricordi con particolare piacere?

Mi viene in mente il rapporto con Antonio Riva, direttore creativo dell’omonimo brand internazionale di alta sartoria e cliente fedele di Tecnogallo da diversi anni. All’inizio ogni richiesta veniva seguita direttamente da Andrea e Alessandro, i due titolari.

Poi mi hanno affidato la gestione del rapporto, chiedendomi di seguire le richieste e portarle a termine. È stata, ed è tuttora, un’esperienza importante. Collaboriamo ancora oggi su soluzioni curate e complesse, in particolare legate all’illuminazione dei suoi showroom e non solo. Questo mi fa sentire una parte attiva e riconosciuta dell’azienda.

Dopo 5 anni, qual è l’essenza di Tecnogallo?

Per me l’essenza di Tecnogallo è il senso di famiglia. Qui non sei considerato un numero, ma una persona da valorizzare e accompagnare nella crescita. In altre realtà mi è capitato di essere valutato solo per competenze e risultati; qui, invece, ho trovato fiducia e partecipazione.

Un esempio concreto è la gestione interna della sicurezza sul lavoro, che mi è stata affidata. Ho imparato gradualmente, anche sbagliando. Oggi posso seguirla con maggiore attenzione, continuità e controllo diretto.

Il valore di crescere dentro un progetto condiviso

Dalle parole di Sebastian emerge chiaramente un concetto: in Tecnogallo il lavoro non è solo gestione operativa, ma anche partecipazione, fiducia e senso di responsabilità.

Il suo percorso racconta il valore di un’azienda in cui le persone vengono accompagnate nel loro sviluppo, coinvolte nei processi e messe nelle condizioni di assumere un ruolo sempre più centrale. È proprio in questo equilibrio tra competenze, autonomia e relazioni quotidiane che si riconosce l’essenza di Tecnogallo: una realtà in cui le persone non vengono considerate semplici numeri, ma parte attiva di un progetto comune.

Ringraziamo Sebastian Spataro per aver condiviso la sua esperienza e il suo punto di vista.